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Introduzione
Organismo extranazionale di alcuni paesi europei, che hanno
aderito al trattato di Maastricht.
Istituita ufficialmente il 1° novembre del 1993 con
la firma dei paesi aderenti del trattato di Maastricht,(Belgio,
Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda,
Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna).
Nel 1995 con l'ingresso nell'unione da parte di Austria,
Finlandia e Svezia, i paesi sono diventati 15.
Commissione
europea
La
Commissione è la terza istituzione dopo al Parlamento
ed al Consiglio venne istituita nel 1950. Secondo i trattati
istitutivi dell'UE, è un organo esecutivo. La
sua funzione primaria consiste in assicurare il compimento
dei trattati e le distinte norme comunitarie. Questa
istituzione è la sola responsabile della gestione
dei fondi comunitari e gli aiuti agli altri paesi, e
non è soggetta a interferenze causate da uno qualsiasi
degli stati e gode di grande indipendenza. E' l'unica
istituzione con la capacità di elaborare proposte
legislative al Parlamento e al Consiglio. Essa dispone
di ampi poteri per la gestione delle politiche comuni,
che gli sono assegnate.
La Commissione è responsabile davanti al Parlamento,
per cui è obbligata a presentare la sua dimissione
nel caso in cui il Parlamento approvi una mozione di sfiducia.
Fino al 1 ° maggio 2004, era composta da venti membri
(uno per ciascuno Stato e due per Francia, Germania, Regno
Unito, Italia e Spagna) che esercitavano la loro carica
per cinque anni. Dal momento dell'ammissione nell'unione
di nuovi stati membri nel 2004, ogni paese ha un commissario.
La sede della Commissione è a Bruxelles, ma i suoi
circa 24.000 dipendenti lavorano anche in Lussemburgo e
ha delegazioni in molte capitali.
Consiglio
dell'Unione Europea
E'
considerato il principale organo legislativo dell' Unione
Europea, oltre a rappresentare gli Stati membri. Originalmente
si conosceva come Consiglio dei Ministri ed abitualmente è denominato
semplicemente Consiglio. Il Consiglio è la base
del sistema istituzionale dell' Unione Europea. È composto
da un rappresentante di ognuno dei governi degli Stati
membri e, secondo i temi da trattare, sono chiamati i
distinti ministri competenti. Il lavoro del Consiglio
si sudivide in tre “pilastri”. Il primo include
le politiche comunitarie in fatto di agricoltura, trasporti,
energia, ambiente, ricerca e sviluppo, per le quali il
Consiglio si attiva su suggerimento della Commissione.
Il secondo “pilastro” include le politice
estere e la sicurezza; il terzo la giustizia e affari
interni. Su queste materie il Consiglio ha potere di
decisione e di iniziativa.
Il processo decisionale è svolto dal voto, il numero
di voti di ogni stato è proporzionale al numero
degli abitanti. Le decisioni adottate dal Consiglio sono
a maggioranza semplice, maggioranza qualificata o all'unanimità,
in base alle disposizioni dei trattati. Se i problemi sono
di grande importanza, come la modifica di un trattato,
la votazione deve essere unanime.
Parlamento
europeo
Il Parlamento Europeo è l'organo
di espressione e controllo democratico della Comunità Europea,
ha inoltre funzioni legislative. Fino alle elezioni di
2004 era formato da 626 deputati scelti ogni cinque anni
dai cittadini dell' Unione. Questa cifra è aumentata
con l'entrata nella comunità di nuovi paesi. I
deputati si raggruppano nel Parlamento per gruppi politici
e non per nazionalità. Il Parlamento ha inoltre,
un presidente, dal gennaio di 2002 è l'irlandese
Pat Cox, e quindici vicepresidenti.
La sede del Parlamento è a Strasburgo, ed è dove
si svolgono le sessioni plenarie mensili, anche se la maggior
parte del lavoro delle commissioni parlamentari viene svolto
a Bruxelles, ed in Lussemburgo, si trova la sede della
Segreteria Generale. Ha diciassette commissioni permanenti
che si riuniscono ogni due settimane. Questo organo condivide
col Consiglio il potere legislativo ed il controllo preventivo,
inoltre esercita il controllo democratico delle istituzioni.
Il processo decisionale è a maggioranza semplice,
tranne nel caso di questioni di particolare importanza
. Il Parlamento esercita il potere legislativo, mediante
tre procedimenti: la cooperazione introdotta nel 1986 con
l'Atto unico, il Parlamento è coinvolto nello sviluppo
delle direttive comunitarie, ha potere decisionale su ciò che
la Commissione propone. La Commissione deve modificare
le proposte se il Parlamento vota in questa direzione.
nel 1986 si è introdotto il procedimento di giudizio
conforme che sottopone all'approvazione parlamentare gli
accordi internazionali negoziati dalla Commissione, come
le future ampliazioni dell' unione europea. Infine, il
trattato di Maastricht ha istituito la procedura di codecisione,
che ha rafforzato il ruolo del Parlamento ed è stata
concessa la possibilità di respingere con la maggioranza
assoluta, la posizione adottata dal Consiglio. Per evitare
la paralisi del lavoro legislativo, il trattato prevedeva
la creazione di un comitato di conciliazione per mediare
tra di loro in caso di conflitto.
Il Parlamento esercita il controllo dei bilanci della Comunità,
poiché ha la facoltà di approvarli o respingerli.
I bilanci, che sono preparati dalla Commissione, richiedono
l'approvazione del Consiglio e del Parlamento. Tuttavia,
il bilancio è interamente nelle mani del Parlamento,
dal momento che gran parte della spesa agricola, non passa
all'esame parlamentare.
Il Parlamento ha avuto un ruolo nella stesura della Carta
dei diritti fondamentali dell' Unione, adottata nel dicembre
2000 e nella Convenzione sul futuro dell'Unione che iniziò i
lavori nel dicembre del 2001 dopo il Consiglio Europeo
di Laeken.
Banca
centrale europea
La
Banca centrale europea, ha la sua sede a Francoforte, è responsabile,
congiuntamente con le banche centrali degli Stati dell'
Unione europea, del funzionamento della politica monetaria,
in particolare della gestione dell'euro. I compiti primari
sono quelli di aiutare le politiche economiche e definire
e attuare le politiche monetarie dell’UE, garantire
la stabilità dei prezzi e il tasso di cambio esterno
dell’euro, possedere e amministrare riserve in
valuta estera degli stati membri, promuovere il costante
funzionamento dei sistemi di pagamento. Nel 2004 facevano
parte della BCE, dodici dei quindici paesi dell' Unione
europea: Austria, Belgio, Spagna, Finlandia, Francia,
Grecia (che è entrata nel 2000), Olanda, Irlanda,
Italia, Lussemburgo e Portogallo. Mentre la Svezia, la
Danimarca e la Gran Bretagna non hanno aderito alla moneta
unica, e quindi escluse dalla BCE.
La Banca centrale europea (BCE) è un organismo indipendente,
istituito nel maggio 1998 per sostituire l'Istituto monetario
europeo. Per funzionare correttamente, le banche centrali
degli Stati membri dell' unione europea hanno ceduto parte
della sovranità alla BCE.
Il 3 maggio 1998, l'olandese Wim Duisenberg è stato
nominato direttore della BCE per un periodo di otto anni.
Tuttavia, a causa delle ostilità tra la Francia
e la Germania sulla politica economica comune, Duisenberg
si dimise nel 2003. In novembre di quell'anno il governatore
della Banca centrale francese, Jean Claude Trichet fu scelto
come nuovo direttore della BCE.
STORIA
Nel
1948 si tenne a L'Aia il Congresso dell'Europa, nel quale
si costituì il Movimento Europeo. Tre anni più tardi,
nel 1951, si firmò il Trattato di Parigi che istituì la
Comunità Economica del Carbone e dell'Acciaio
(CECA), della quale fecero parte la Francia, Italia,
la Repubblica Federale di Germania ed il Benelux. La
CECA fu un'idea concepita dal politico francese Jean
Monnet e sostenuta dal ministro degli esteri francese
Robert Schuman. Aveva un chiaro obiettivo economico,
ma era anche un simbolo importante, il materiale che
era stato cruciale per la guerra fu trasformato in strumenti,
e furono le basi per la riconciliazione e la pace in
Europa.
Il 25 marzo 1957 è stato firmato il Trattato di
Roma, che istituì la Comunità economica europea
(CEE) e la Comunità europea dell'energia atomica
(EURATOM). Secondo il Trattato di Roma, l'obiettivo della
Comunità era: "Promuovere, mediante l'istituzione
di un mercato comune ed il progressivo avvicinamento delle
politiche degli Stati membri, un sviluppo armonioso delle
attività economiche nell'insieme della Comunità,
un'espansione continua ed equilibrata, una stabilità crescente,
un miglioramento sempre più rapido del tenore di
vita e relazioni più strette tra gli Stati di appartenenza."
Con la firma del Trattato di Roma la Comunità Economica
Europea si trasformò in un'entità sovranazionale,
con una popolazione di più di cento sessanta milioni
di persone, era la massima potenza commerciale internazionale,
il maggiore esportatore ed il maggiore importatore di materie
prime. Il Trattato stabiliva una serie di obblighi come
l'integrità doganale, l'integrazione delle politiche
sociali e fiscali e la libera circolazione di capitali.
Allo stesso modo, i firmatari del trattato, stabilirono
la libera circolazione dei lavoratori, servizi e capitali,
l'abolizione dei monopoli, la creazione di aiuti di Stato
per l'economia, la creazione di una Banca centrale europea
e l'adozione di politiche comuni nel settore agricolo e
dei trasporti.
Nascita
della Comunità Europea
La
creazione della Comunità Europea è avvenuta
nel luglio del 1967, quando tre comunità (CEE,
CECA ed EURATOM) diventarono un unica istituzione chiamata
Comunità
Europea (CE). Nessun allargamento della CE o altro progetto
fu comunque possibile prima della rinuncia, nel maggio
1969, del presidente De Gaulle, che venne sostituito da
Georges Pompidou, propenso invece ad appoggiare nuove iniziative.
Su suggerimento del presidente francese, nel dicembre 1969
venne convocata a L'Aia un'assemblea dei capi di stato
dei paesi membri per l'apertura dei negoziati sull'adesione
di Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca e Norvegia.
Sviluppo
della Comunità Europea
Il
1 gennaio 1973 ha visto il primo allargamento della CEE.
Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca sono stati ammessi
come membri a pieno titolo, così è nata
l'Europa dei Nove. Due anni più tardi, venne adottata
la relazione Vedel sulla Costituzione del Parlamento
europeo. Secondo la relazione, i membri del Parlamento
sarebbero stati eletti con voto diretto della popolazione
di ciascuno stato e l'attribuzione dei seggi sarebbe
stata effettuata in proporzione alla loro popolazione.
Nel 1974 vi fu un vertice a Parigi nella quale si approvò l'elezione
diretta del Parlamento Europeo. nel 1975 si firmò la
Convenzione di Lomé, un accordo di cooperazione
ed assistenza finanziaria sottoscritto dalla Comunità Economica
Europea e 69 paesi dell'Africa, i Caraibi ed il Pacifico.
Quello stesso anno, fu creato il fondo europeo di Sviluppo
Regionale (FEDER).
Durante questo periodo, la Comunità ha dovuto affrontare
il grave problema della crisi energetica che scoppiò nel
1973 con l'aumento dei prezzi del carburante, che ha colpito
l'Europa in un modo particolare, in mancanza di risorse
petrolifere importanti. Così nel 1979 fu istituito
il Sistema monetario europeo (SME), che ha contribuito
a stabilizzare i rapporti di cambio tra gli stati membri,
ed una politica austera di bilancio.
Nel 1981 La Grecia entra nella CE, mentre nel 1986 entrarono
Spagna e Portogallo. Un avvenimento di grande importanza
nella storia dell’integrazione europea avvenne nel
1979, con la prima elezione a suffragio universale del
Parlamento europeo.
Sistema
monetario europeo
Nel marzo
di 1989 venne creato il Sistema Monetario Europeo, primo
passo verso l'unione monetaria. Questo piano, molto ottimista
quando è stato progettato, stabilì un sistema
di fluttuazioni delle differenti valute dei paesi membri.
Tuttavia, la crisi monetaria del 1990 colpì tutte
le monete e destabilizzò il sistema, insieme alle
svalutazioni limitarono la crescita e aumentò l'inflazione.
Il Sistema introdusse come innovazione l'European Currency
Unit (ECU), composta da una percentuale di ognuna delle
monete dei paesi membri che variava secondo la sua importanza
economica. Secondo il Sistema, quando una moneta usciva
dalla banda stabilita di oscillazione, le banche centrali
erano obbligate ad intervenire vendendo la valuta più forte
e comprando quelle più deboli. Inoltre secondo lo
SME, i governi erano obbligati a seguire politiche economiche
per realizzare il calendario stabilito nel 1989.
Nel settembre del 1992 in dopo le grandi speculazioni sul
mercato dei cambi e provocate dagli alti tassi d'interesse
della banca centrale tedesca dopo la riunificazione delle
due Germanie. Italia e Gran Bretagna sono state costrette
a uscire dallo SME (l'Italia vi è rientrata nel
1996).
Dopo un periodo di adattamento delle economie dei paesi
si arrivò all'euro. Così scomparve l'ECU
e l'euro entrò in vigore il 1 ° gennaio 1999.
Atto
unico europeo
Nel 1986, sotto la guida di Jacques
Delors, venne firmato l'Atto unico, che entrò in
vigore l'anno successivo. Si trattava di un nuovo trattato
che estende gli obiettivi iniziali della CEE. Con questo
Trattato si pretendeva di creare un spazio europeo senza
frontiere interne, garantire la libera circolazione di
beni, servizi, capitali e persone, e l'ulteriore sviluppo
dell'integrazione europea.
L'Atto unico europeo ha rafforzato il ruolo del Parlamento
europeo, ha esteso i poteri della CEE in materia di diritto
ambientale e della ricerca politica e lo sviluppo, e ha
creato dei Fondi strutturali per promuovere lo sviluppo
dei nuovi stati membri. Inoltre, ha gettato le basi di
una politica estera comune a tutti i membri. L'Atto unico
europeo ha segnato un significativo passo in avanti per
lo sviluppo della politica sociale della Comunità,
in particolare in materia di salute e sicurezza sul lavoro,
il dialogo con le parti sociali e la coesione economica
e sociale. Allo stesso modo, ha segnato un passo importante
nel consolidamento del mercato unico
Trattato
sull' Unione Europea
All'inizio
del 1990 l' Unione europea di fronte una serie di circostanze,
quali il consolidamento di uno spazio economico senza
frontiere, richiedeva la costruzione
dell' unione economica e monetaria; e la necessità di
stabilire un'unione politica più democratica, solidale,
efficace ed equilibrata. Per rispondere a queste sfide
incominciarono una serie di negoziazioni tra gli stati
membri a Roma nel 1990, negoziazioni che terminarono il
7 febbraio 1992 a Maastricht, con la firma del Trattato
dell' Unione Europea o Trattato di Maastricht. Questo nuovo
testo modificò tutti i trattati precedenti. Dal
presente trattato, la Comunità economica europea è stata
ribattezzata con il nome di Unione europea (UE).
Il Trattato di Maastricht o dell' Unione Europea spinse
l'integrazione politica degli Stati membri. L' Unione Europea
assunse nuove competenze, e sviluppò alcune politiche
comuni per gli esteri e la sicurezza (PESC) la giustizia
e gli affari interni (GAI). Il Trattato ampliava le competenze
degli organi comunitari, in queste materie.
Il trattato di Maastricht ha spianato la strada per l'introduzione
di una moneta unica, ha creato nuove strutture politiche
nel settore della politica estera e di sicurezza comune
e il rafforzamento della cooperazione nei settori della
giustizia e degli affari interni. Uno degli aspetti più innovativi
del trattato è stata la capacità di prendere
decisioni all'interno dell'Unione europea sulla politica
estera e di sicurezza. In questi accordi si stipulò che
fosse sufficiente la maggioranza qualificata, se dette
decisioni provenivano all'unanimità da risoluzioni
promosse dal Consiglio dei Ministri. In occasione del vertice
di Maastricht si decise anche la creazione della cittadinanza
dell'Unione, il rafforzamento della cooperazione in politica
estera e interna e l'aumento dei poteri del Parlamento.
Al parlamento venne anche assegnata la codecisione in materia
di mercato interno, la protezione dei consumatori, dell'ambiente
e delle reti di comunicazione comunitarie. Tuttavia, l'attuazione
delle riforme adottate dal Trattato di Maastricht ha sollevato
diverse questioni, e la riserva di alcuni paesi come Danimarca
ed il Regno Unito.
L’ALLARGAMENTO
DELL’ UNIONE EUROPEA
Da
quando nel giugno del 1993 il Consiglio Europeo di Copenhagen
ha messo le basi per l'entrata di nuovi membri nell'
Unione Europea, inniziò un lungo processo di negoziazioni,
che si prolungarono per un decennio. Nei Consigli Europei
del Lussemburgo, (1997), e di Helsinki (1999), incominciarono
le negoziazioni formali. I Trattati di Amsterdam, (1997),
e Nizza (2001) erano destinati a preparare le istituzioni
dell'Unione Europea per l'adesione di nuovi stati.
In occasione del Consiglio europeo di Copenaghen del 13
dicembre 2002 è stata firmata l'adesione di dieci
nuovi Stati all' Unione europea (Cipro, Malta, Repubblica
Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovacchia,
Slovenia). Il 16 aprile 2003 ad Atene, sono stati firmati
i trattati di adesione. Da allora, i cittadini dei nuovi
partner europei hanno pari diritti e doveri rispetto a
quelli del resto dell' Unione. A Copenhagen si sono stabiliti
i meccanismi ed i termini che i nuovi membri hanno dovuto
adottare per far fronte agli obblighi in seno all' unione
europea. I nuovi Stati membri devono recepire nella loro
legislazione l'ordinamento giuridico dell' unione europea,
il che comporta l'accettazione di più di 26.000
atti giuridici. Questo pone una sfida enorme per il sistema
politico di alcuni stati giovani, in cui nelle principali
istituzioni e nella politica manca ancora la stabilità.
Tra marzo e settembre del 2003 i candidati sottoposero
a referendum la loro popolazione, per l'adesione all'Unione
Europea. Con distinti livelli di partecipazione, finalmente
tutte le popolazioni alla fine hanno dato il loro sostegno
per l'integrazione, che ha avuto luogo il 1 ° maggio
2004. L'unico problema era rappresentato da Cipro, perché la
divisione dell'isola tra greco ciprioti e turco ciprioti
non è riconosciuta dall'UE. In realtà, la
Repubblica Turca del Nord di Cipro è un Stato non
riconosciuto dalla comunità internazionale. Tuttavia,
l'UE ha deciso l'adesione della zona cipriota dell'isola,
davanti ai falliti tentativi di unificare l'isola prima
della sua adesione all'UE.
Nel giugno del 2003 la Convenzione sul futuro dell'UE,
presieduta da Valéry Giscard d'Estaing, terminò i
lavori con la conclusione che era necessaria la creazione
di una Costituzione per l' Unione Europea dei venticinque,
che rinforzasse la coesione interna e garantisse il corretto
funzionamento degli organismi sovranazionali.
Dopo le elezioni europee del giugno 2004 è stata
creata una nuova Commissione Europea nella quale sono rappresentati
i venticinque Stati membri. L'allora presidente della Commissione,
Romano Prodi, ha indicato la necessità per l'UE
di rispettare l'identità, le minoranze e le differenze
come l'unico mezzo per costruire una vera Europa unita
e seppellire il totalitarismo, guerre, ingiustizie e calamità del
passato. L'Unione Europea deve basarsi su alcuni valori
comuni, ma rispettando sempre i differenti paesi che l'integrano.
Con le nuove adesioni, la Commissione Europea ha dieci
membri in più, uno per ogni Stato.
Dal primo di gennaio del 2007 sono entrate a far parte
dell' unione europea anche Bulgaria e Romania.