Iraq dati generali

 
   

Fuso orario

2 ore in più dell' Italia

Indirizzi internet

.iq

Ordinamento

Repubblica presidenziale

Città Principali

Bassora, Mossul, Kirkuk, Nassiriya, Kerbala.

Superficie

434.924 km² 

popolazione

32.500.000 abitanti circa

religioni

Mussulmana.

densità

74,72 ab./ km²

Lingua Ufficiale

Arabo

Prefisso telefonico Iraq

+964

Documenti di viaggio

Passaporto necessario con validità residua di 6 mesi dall'arrivo in iraq.
Visto da richiedere all'ambasciata dell'Iraq a Roma.

Valuta Iraq

dinaro iracheno 1 euro = 1893,16 iqd 02.2005

 

monete e banconote in circolazione
 
 

Aspetto fisico morfologia clima

Aspetti Morfologia - L'Iraq e un paese dell'Asia occidentale, e confina con: Iran, kuwait, Arabia Saudita, Giordania, Siria, Turchia. Le sue coste sono bagnate dalle acque del golfo Persico. cartina fisica iraq
Il territorio può essere diviso in quattro distinte regioni geomorfologiche: la regione delle pieghe terziarie; le steppe della Giazira settentrionale; il deserto occidentale; il bassopiano alluvionale meridionale.
La prima comprende i rilievi che orlano il paese a nordest. La sezione più settentrionale corrisponde alle montagne del Kurdistan, di altezza in certi punti superiore ai 3.600 m, con forme di insediamento e attività economiche simili a quelle dei grandi rilievi terziari dell'Asia centrale: la popolazione è concentrata al fondo di valli strette e allungate che si dispongono da nordovest a sudest, e coltiva terreni in pendio o terrazzati, praticando la transumanza dal fondovalle ai pascoli più elevati durante l'estate. La sezione collinare verso il bassopiano del Tigri ha una morfologia più dolce, ma risente maggiormente dell'aridità della prospiciente area desertica ed è densamente popolata solo nella parte più orientale, dove le piogge sono più abbondanti.
L'altopiano ondulato della Giazira (dal termine arabo che significa terra compresa fra le acque) occupa la regione fra il Tigri e l'Eufralte a nord di Baghdad e giunge fino alle prime alture dell'Asia Minore. Con un'altitudine iniziale di 300 m, scende fino ai 34,5 di Baghdad con una serie di bacini interni privi di sbocco in altri corsi d'acqua. Il maggiore di essi è il Wadi al-Tharthar (il Fiume dei Tartari), che getta le sue acque, quando le ha, nella depressione salina dal nome omonimo, una trentina di chilometri a nord di Ramàdi, attualmente collegata da un canale al fiume Tigri. Anche dove le alture raggiungono i 900 m, esse sono troppo modeste per trattenere le correnti umide, e tutta la regione ha un generale e dominante carattere di aridità ed è abitata quasi esclusivamente da pastori nomadi e da beduini. Anche la striscia sulla sponda orientale del Tigri, chiamata Assiyria, ha caratteri simili alla Giazira, ma, essendo attraversata da alcuni letti ormai fossili di antichi affluenti del Tigri, appare profondamente incisa e sezionata da larghe valli d'erosione.
Il deserto occidentale è l'estrema sezione del grande deserto che occupa buona parte della penisola arabica. Il tavolato archeozoico è tendenzialmente pianeggiante, uniformemente inclinato da ovest, dove al confine con la Giordania raggiunge i 900 m, ad est, verso il bassopiano mesopotamico. Ampi letti di uìdian solcano la regione, la cui monotonia è occasionalmente interrotta da qualche altura di origine vulcanica. La sezione settentrionale, chiamata Deserto Siriaco, è pietrosa e molto arida e il fiume Eufrate, che l'attraversa diagonalmente, scorre incassato nel suo letto intagliato nella roccia senza creare attorno alle sue sponde alcuna occasione adatta all'agricoltura. Quella meridionale è costituita da un deserto ciottoloso, che si trasforma verso sud in un deserto sabbioso ancora più arido e del tutto disabitato, che prelude al Deserto Arabico, una delle regioni più desolate della Terra. La regione del bassopiano alluvionale include la sezione mesopotamica a valle di Baghdad e tutta la parte delle alluvioni recenti ai lati dello Shatt al-Arab fino al Golfo Persico. È di formazione geologica assai recente: si è andata costruendo dall'inizio del quaternario grazie al deposito del materiale trasportato dai due grandi fiumi, che alla fine dell'era terziaria avevano il loro sbocco al mare grosso modo alla latitudine di Baghdad. Tutta l'area è pertanto formata da suoli molto fini, depositati in grandi sistemi allungati parallelamente ai fiumi e di scarsa elevazione, intervallati da vasti bacini più depressi, in parte paludosi e quasi sempre coperti di croste saline che li rendono particolarmente sterili. In realtà la fertilità mitica della Mesopotamia non è mai esistita, sebbene in epoca anteriore all'occupazione turca probabilmente essa sia stata maggiore: anche nell'antichità le aree coltivabili erano poche, limitate alle frange ai lati dei due fiumi, e oggi i terreni arabili sono solo quelli che vengono con grande fatica irrigati e dissalati, mentre quasi tutta la sezione centrale della Mesopotamia si presenta come una steppa magra, adatta al pascolo nomade. La parte più meridionale appena a monte della confluenza dei due fiumi nello Shatt al-Arab, è occupata da una serie di vastissime paludi, di estensione variabile a seconda delle piene stagionali dei corsi d'acqua e coperta da immense formazioni di papiri, che vengono utilizzati dalla popolazione qui insediata per la costruzione di case e imbarcazioni per la pesca.
Idrografia - L'idrografia dell'Iraq è dominata essenzialmete dal Tigri e dall'Eufrate, che hanno origine nell'altopiano armeno, dove le precipitazioni nevose invernali, costituiscono una riserva di acqua: la massima portata dei fiumi è quindi durante il periodo dello scioglimento.
L'Eufrate ha una lunghezza di corso pari a quasi 2800 km e un bacino di circa 760 000 kmq. Le sue sorgenti si trovano presso Erzurum, nell'Armenia turca, e il suo corso ha dovuto adattarsi alla struttura dei rilievi. Supera dapprima in una stretta gola l'Antitauro, traversa la Siria orientale, ed entra nell'Iraq dopo 1500 km di corso. Sino all'altezza di Hit scorre in un letto con pareti alte, mantenendosi a lungo parallelo al Tigri, cui si avvicina fino a 30 km presso Baghdad; poi percorre il bassopiano alluvionale e confluisce finalmente, 12 km a nord di Bassora, nello Shatt al Arab. Da destra non riceve affluenti degni di rilievo, mentre da sinistra alcuni corsi d'acqua tendono a respingerlo verso occidente e ne ritardano la marcia. Il fiume infatti descrive delle sinuosità, si disperde in paludi e poco può servire per la navigazione, mentre invece viene utilizzato su vasta scala per scopi irrigui.
Il Tigri nasce anch'esso in Turchia, nel rilievo del Tauro armeno, ed è lungo 1950 km; il bacino ha una superfìcie pari a poco più della metà di quello dell'Eufrate, mentre è più ricco di acque, dato che riceve alcuni notevoli affluenti (Grande e Piccolo Zab, Diala) dalle catene periferiche persiane. Viene ampiamente utilizzato anche per la navigazione; tuttavia esso diminuisce di larghezza e di portata verso il delta.
Le torbide sono molto abbondanti (il Tigri trasporta nelle piene 2300 grammi di limo per metro cubo d'acqua) e i sedimenti hanno contribuito a colmare in epoca storica la parte più interna del Golfo Persico: pare che 2000 anni fa lo Shatt al Arab ancora non esistesse e che il Karun avesse un corso indipendente. Il delta continua a progredire con un ritmo di circa 3 km per secolo. L'evoluzione morfologica sarebbe da metter in rapporto non soltanto con l'azione di alluvionamento, ma anche coi lenti movimenti del suolo, i cambiamenti climatici, le variazioni del livello marino in dipendenza delle fasi glaciali e, fattore non ultimo, l'azione dell'uomo. Tra le rive dei due fiumi, dalla zona di Baghdad fino al mare, ci sono grandi regioni paludose, chiamate khor o bahr. Tutta la regione a occidente di Bassora è un enorme khor (Khor al Hammar), che da lontano appare come una superficie verdastra per la copertura di giunchi e di canne.
Clima- Il carattere peculiare del clima dell'Iraq è la grande aridità: le precipitazioni sono assai scarse in tutta la pianura meridionale (100-150 mm annui circa a Bassora e a Baghdad), mentre aumentano leggermente procedendo verso nord, nella zona di Mosul (300-400 mm) e sulle montagne del Kurdistan (500-600 mm). Fortissime sono le escursioni termiche fra inverni piuttosto freddi, specialmente a nord, ed estati torride. Le temperature medie di luglio si aggirano sui 35 °C ovunque e quelle estreme, che sfiorano i 50°, sono tra le più elevate del mondo.
Flora fauna - Queste condizioni spiegano la grande povertà della flora mesopotamica e la quasi totale mancanza di vegetazione arborea al di fuori delle ristrette strisce di terra lungo i fiumi e i canali. Foreste di latifoglie miste a conifere coprono le parti più elevate delle montagne settentrionali. Nelle regioni steppiche sono diffusi daini e gazzelle, mentre a sud vivono molte varietà di uccelli.

 

Posizione dell'Iraq in Asia

LA POSIZIONE DELL'IRAQ IN ASIA
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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 24-11-2014