Fuso orario
|
4,30 ore in più
dell' Italia |
Indirizzi
internet |
.in |
Ordinamento |
Repubblica
parlamentare |
Città
Principali |
Bombay,
Calcutta, Madras, Bangalore, Hyderabad, Ahmadabad,
japuri, Varanasi, Pune, Kanpur, Surat. |
SuperficIe |
3.287.590
km² |
popolazione |
1.030.000.000
abitanti circa |
religioni |
Induista,
mussulmana, cristiana, sihk, buddista. |
densità |
313,2
ab./ km² |
| |
Descrizione
territorio India |
L'India
e uno stato dell'Asia meridionale, e confina con: Bangladesh, Bhutan, Cina, Myanmar, Nepal, Pakistan.
Le sue coste sono bagnate dall'oceano Indiano.
TRE GRANDI SEZIONI
Un'occhiata alla carta fìsica dell'India ci
permette di osservare che l'immenso territorio è formato,
essenzialmente, da tre grandi parti: a nord-est e
a nord-ovest le ultime propaggini meridionali dell'Himalaya
e del Karakorum, monti di struttura « alpina »;
al centro, le estese pianure dell'Indo e del Gange,
di origine alluvionale; a sud, il grande tavolato
roccioso del Deccan, che è il residuo di un
antichissimo continente.
LE CATENE MONTUOSE DEL NORD
Sempre osservando la carta, vediamo che la parte
centrale del gigantesco complesso himalaiano, con
i famosi « ottomila », si trova al di
fuori del territorio indiano. L'Everest è in
territorio cinese-nepalese.
l'lndia ha invece, nella parte nord-orientale, i
complessi montuosi del « subhimalaia ».
A nord-ovest si trova il montuosissimo Stato del
Kashmir, che è conteso da anni fra Pakistan
e India.
LA GRANDE PIANURA
Fra le catene himalaiane e il blocco roccioso del
Deccan si stende una larga fascia di basseterre,
che vanno dal Golfo Arabico al Golfo del Bengala.
Basta osservare i due colossali fiumi che la attraversano
per capire che furono essi, in tempi lontanissimi,
a formare questa grande pianura. Si possono osservare
le due immense lingue di terra che scendono dai monti
verso il mare, una verso ovest, l'altra verso est,
lasciandosi in mezzo una sella, una elevazione, una
specie di peduncolo che attacca il Deccan ai monti.
La vallata dell'Indo per la maggior parte si trova
in territorio pakistano; il versante indiano è la
zona più arida dell'India, dove si stende
il cosiddetto deserto di Thar, sabbioso e semideserto.
La lunghissima vallata del Gange, invece, è tutta
diversa: è la vita dell'India. Piovosa, fertilissima, è forse
la zona più irrigata della Tèrra: una
miriade di canali porta l'acqua ovunque. Per mezzo
della rotazione agraria il suolo da raccolti superbi,
senza bisogno di riposo. Qui naturalmente la popolazione è fittissima,
e raggiunge delle densità fra le massime del
mondo.
IL DECCAN
Questa enorme penisola triangolare (il suo nome significa « mezzogiorno ») è la
parte più antica dell'India.
È un frammento del vastissimo continente Gondwana
che molti milioni di anni or sono occupava buona
parte dell'Oceano Indiano e comprendeva Àfrica,
Arabia e Australia.
Questo continente, durante i suoi lentissimi spostamenti,
si frantumò in alcuni enormi blocchi, uno
dei quali (l'attuale Deccan) si « incastrò » nel
Continente Asiatico.
Il Deccan sostanzialmente è un altipiano elevato
da 500 a 1000 metri, che scende da occidente verso
oriente. Il suo aspetto è reso vario da groppe
collinari, vallate, bacini. Lungo l'orlo occidentale
si trovano i Monti Ghati (cioè « gradini »);
essi sono coperti ancora da boschi e foreste, cosicché in
complesso il paesaggio ha un aspetto alpestre e selvaggio:
vi sono gole profonde, cascate altissime, zone poco
accessibili. Le cime più alte si trovano a
sud (Anaimudi, 2695 metri; Dodabetta che raggiunge
i 2633 metri).
I FIUMI
I fiumi dell'India sono addirittura leggendari: chi
non conosce il sacro Gange, il « padre » Indo,
il Brahmaputra?
L'Indo e il Brahmaputra delimitano con le loro gole,
rispettivamente a ovest e a est; la catena dell'Himalaya.
L'Indo da cui ha preso nome la regione indiana e
il popolo che l'abita, politicamente appartiene oggi
all'India solo per un breve tratto del corso superiore.
II Gange, il fiume sacro degli Indiani, nasce sul
versante settentrionale dell'alto Himalaya (pochi
chilometri fuori del territorio indiano) e forma,
come abbiamo visto, una enorme, fertilissima vallata
alluvionale. Il suo delta è qualcosa di mostruoso:
comincia a km 480 dal mare, ha una superfìcie
di kmq 44 000.Esso veramente è formato anche
dai rami del Brahmaputra, l'altro fiume sacro degli
Indiani, come dice il suo nome (figlio di Brahma);
proviene da selvagge gole dell'Himalaya e, dopo km
2900 di percorso confonde le sue abbondantissime
acque con quelle del Gange (km 2510). Gli altri grossi
fiumi si trovano nel Deccan: il Narbada (km 1300)
si getta nel Mar Arabico; gli altri sono i corsi
d'acqua che, scendendo dai Ghati, attraversano da
ovest ad est l'intera penisola e formano;vasti delta
che avanzano sul Golfo del Bengala: essi sono il
Godavari, altro fiume sacro (km 1500) e il Kistna.
L E C OS T E
Le coste dell'India, come risulta anche da ciò che
abbiamo visto, si possono suddividere in quattro
sezioni: a ovest, un vastissimo bacino, il Rann di
Kutch, che in alcuni mesi dell'anno è ricoperto
di acqua salmastra in altri mesi è
quasi asciutto. Poi ci sono le coste occidentali
del Deccan, su cui scendono ripidi i Ghati, formate
da una stretta striscia di terra, spesso frastagliata
e accidentata.
Le coste orientali del Deccan sono piatte, regolari,
in buona parte di origine alluvionale.
Infine c'è il delta del Gange-Brahmaputra,
una bassura acquitrinosa, una regione anfibia coperta
da una densa foresta di mangrovie.
IL CLIMA
II monsone è il grande regolatore del clima
e della vita dell'India. Per suo effetto il clima
caldo e arido nell'India occidentale diviene più piovoso
e mite procedendo verso est. Piovosissima è la
costa occidentale del Deccan; nell'interno della
penisola e nelle pianure settentrionali in estate
il caldo è insopportabile. In complesso, poiché l'India è a
cavallo del Tropico del Cancro, si può dire
che il freddo non esista, se non in alta montagna. |
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