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Amman la capitale della Giordania

BANDIERA DELLA GIORDANIA

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Altri link
www.ammancity.gov.jo
www.amman.edu/
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www.amman.hyatt.com/
www.aa.jo/

Capitali dei paesi confinanti o limitrofi
Riad ( Arabia )
Gerusalemme ( Israele )
Bagdad ( Iraq )
Damasco ( Siria )

Link uffici ice (ufficio Italiano per il commercio estero)
Ufficio di Amman

Report by FreedomHouse
( In Inglese )
La Libertà nei vari paesi del mondo
( Giordania )

IMMAGINI | NEWS | DATI GIORDANIA

DESCRIZIONE STORIA COSA VEDERE ECONOMIA

Amman si trova nel nord del paese, nella valle dell'Uadi Serqa e sorge su sette jebel (colli), e conta circa 1.500.000 abitanti. La città sorge nella regione nord-occidentale del paese, a nord-del mar Morto. La sua posizione, al centro delle antiche rotte commerciali, ha favorito il suo sviluppo economico. L'assetto urbanistico della città si adatta alla morfologia collinare del territorio e si presenta quindi irregolare. Il centro storico è il tradizionale suk, attorno al quale, soprattutto in direzione ovest, sono sorti moderni quartieri in stile occidentale in cui trovano posto le sedi politiche e amministrative, nonché importanti banche nazionali e internazionali.
Storia - La città ha avuto molti nomi nel corso della sua storia. Gli studiosi considerano che Amman è uno degli insediamenti umani più antichi che si conoscono, rivaleggiando in quello senso con Gerusalemme. L'importanza storica di Amman, la sua prosperità in epoche passate e le molte rivolte che ha sofferto sono dovute alla sua posizione strategica nelle rotte del deserto.
Secondo diverse fonti, l'origine della città risale al 1500 aC. Durante il secolo XIII AC, gli Ammoniti, la conquistarono, e la battezzarono col nome di Rabbath Ammón, (la grande città di Ammon), facendone da allora la loro capitale; questi si stabilirono sulle colline di Wadi Mujib. Recentemente è stata scoperta nei pressi di Amman una tomba che dimostra che la zona fu abitata dall'età del Bronzo. Nel secolo IX a.C. il regno ammonita era indipendente, ma gli assiri stavano diventando una minaccia seria, poiché questo popolo era avanzato pericolosamente verso la valle del Nilo. Per oltre un secolo il regno ammonita resistette la pressione assira, grazie alle sue alleanze con altri regni indipendenti, ma nel 373 a.C. il re Sanjpu accettò di pagare un tributo a Tiglat Pileser III, e si sottomise alla tutela di un governatore. Successivamente gli assiri furono sconfitti dai Medi e Babilonesi che li sostituirono nel governo della Palestina e Transgiordania. In questa fase storica il popolo ebreo soffrì la deportazione a Babilonia dopo la presa di Gerusalemme per opera del re Nabucodonosor II nell'anno 587 a. C. In questa epoca gli Ammoniti persero definitivamente la loro capitale e si fusero con le tribù del deserto, sparendo come popolo indipendente. Nel secolo III a.C. il re egiziano Tolomeo II Filadelfo conquistò la città e la chiamò Philadelphia, nome per il quale sarebbe stata conosciuta durante l'occupazione romana e bizantina. Attualmente si conservano numerose rovine di quell'epoca. Le campagne di Pompeo dell'anno 63 permisero di estendere il dominio di Roma fino alla costa orientale del Mediterraneo, e raggiungere la Palestina. Ammán era membro in quell'epoca della Decapoli, e fu occupata per un breve periodo dalle tribù dei Nabatei fino a che Erode il grande, intorno all'anno 30 a.C., la conquistò. Dovuto alla sua collocazione nella rotta delle carovaniere che univano Bozrah, (oggi chiamata Buseirah), ed Akaba, divenne un importante centro commerciale ed una delle città principali della provincia romana d'Arabia. Dopo l'occupazione romana la città divenne parte dei domini di Bisanzio e Amman divenne sede di un episcopato. Gli arabi strapparono la città ai bizantini lo stesso anno in cui cadeva Damasco, nel 635, sotto la guida del generale Yazid ben Abi Sufyan. La città rimase prospera per molti secoli, ma i viaggiatori arabi, come il geografo Abu I-Fida (secolo XIII), evidenziarono il suo stato di abbandono. L'Ammán omayyade sparì a poco a poco come conseguenza dal cambiamento delle rotte commerciali. Le antiche piste carovaniere furono abbandonate in favore del commercio marittimo. Nel 1878 si stabilirono ad Ammán i circassiani, popolo di religione musulmana, scacciato del Caucaso dai russi attorno agli anni 1864 e 1865 essi oltre che nella capitale, si stabilirono nelle differenti province della Transgiordania. Nel 1921 Ammán divenne la capitale della Transgiordania, quando le truppe dell'emiro Abdullah, uno dei principali leader della rivolta araba, sconfissero i turchi. Durante la prima guerra mondiale serviva come importante base turca che i britannici invasero nel settembre del 1918.
Amman divenne la capitale della Giordania nel 1946, quando il paese ottenne l'indipendenza. Durante la guerra arabo-israeliana, del 1948-49, arrivarono in città un gran numero di rifugiati palestinesi provenienti dal territorio che venne occupato dal nuovo stato d'Israele, questo numero aumentò di nuovo terminato il conflitto tra arabi ed israeliani nel 1967, nel quale la Giordania perse, in favore d'Israele, il controllo delle zone a ovest del fiume Giordano, occupate dai palestinesi. Nel 1970, le divergenze politiche tra l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, (OLP), ed il governo giordano portarono ad uno scontro armato ad Amman,durante la quale la città subì gravi danni.

Patrimonio culturale - cosa vedere

Moschea di Hussein, costruita nel 1924. Occupa il sito di una moschea risalente al primo periodo islamico e durante il periodo bizantino fu trasformata in una chiesa. Il tratto più caratteristico del palazzo sono i suoi minareti in stile ottomano.
Teatro romano, situato nella zona inferiore della cittadella. E 'stato costruito durante il regno di Antonino Pio (138-161), ed arrivò ad avere una capacità di 6.000 spettatori. Attualmente, dopo un processo di restauro, è utilizzato per diverse manifestazioni culturali.
Museo del Folklore, ospita una collezione di armi antiche, gioielli, costumi tradizionali beduini. Il museo espone una mostra permanente sulla vita dei nomadi. In un'altra delle sale è esposta una tenda beduina, con stanze diverse per uomini e donne, ed arredi e oggetti di uso quotidiano.
Museo Giordano delle Tradizioni Popolari espone gioielli beduini d'oro e d'argento, alcune con intarsi di corallo del Mar Rosso. Come nel museo del folclore, c'è un'esposizione di abiti, pezzi d'artigianato ed ornamenti antichi. Una delle sale è dedicata all'abbigliamento tradizionale dei beduino del Neguev ed alle tipiche maschere decorate con monete d'argento che indossavano le donne. Uno dei pezzi più importanti che conserva il museo è un mosaico, appartenente all'epoca bizantina di Madaba.
Teatro Odeon - L'insieme segue la pianta del teatro romano. Sotto ad una fila di cornicioni scolpiti appare un magnifico arredo di fregi e nicchie che ospitavano statue, delle muse della musica.
La cittadella, collocata su una piccola collina che domina la città vecchia, presso il sito dell'antica acropoli romana.
Tempio di Ercole, realizzato sotto il regno dell'imperatore Marco Aurelio. La statua centrale, di 9 metri di altezza, rappresentava Ercole.
Museo Archeologico giordano, si trova nell'antica cittadella di Ammán ed è diretto dal Dipartimento di Antichità di Giordania. Benché di piccole dimensioni, è interessante per la qualità dei pezzi che conserva. All'interno presenta diverse collezioni che vanno dal paleolitico al periodo ottomano.
Galleria Nazionale di Belle arti - Questa piccola galleria è un eccellente meta per apprezzare dipinti, sculture e ceramiche, contemporanee della Giordania. Con un piccolo negozio di souvenir e una caffetteria, la galleria è stata restaurata nel 2005.
Chiesa bizantina, sul retro del Museo Archeologico, attualmente si conservano solo alcuni resti. Era divisa in tre navate, e fu costruita nel secolo VII.
Monumento ai martiri - Fu inaugurato nel 1977 in onore dei "martiri della guerra" della guerra arabo-israeliana. Nel suo interno si trova il Museo dell'esercito giordano.
Museo di Archeologia - Se si ha un interesse per l'archeologia, o capita di essere presso l'Università di Giordania, questo piccolo museo merita una visita.

Economia - Amman possiede due aeroporti. Si è dotata di una zona industriale che si trova nella località di Sahab ed è specializzata nella produzione di fertilizzanti potassici. Altre importanti produzioni riguardano articoli tessili, tabacchi, batterie a secco, articoli in pelle, laterizi e cemento. Lo sviluppo economico però non è sufficiente di fronte al boom demografico e al tasso di disoccupazione che in tutto il paese raggiunge punte tra il 25 e il 30%. A seguito della guerra nel Golfo Persico, la Giordania non ha più ricevuto gli aiuti degli USA a causa del suo schieramento a favore dell'Iraq. La situazione è divenuta ancor più drammatica alla fine della guerra quando circa trecentomila persone che lavoravano nella regione del Golfo Persico hanno perso il lavoro e sono state costrette a far ritomo in patria. molti di questi lavoratori sono ancora disoccupati.
Poco distante da questo è conservato il Castello Qsar al Mushatta il più grande e sontuoso degli Ommayydi, per qualche ignota ragione mai finito.

ZONE DA EVITARE E ZONE SICURE aD AMMAN

La capitale giordana è relativamente sicura, è comunque opportuno ricordare che ad Amman, esiste la possibilità, che si possano verificare attentati di origine terroristica.

MONETA DI GIORDANIA

Dinaro giordano 1 euro = 0,95 jod 12.2004

monete e banconote in circolazione

 

PREFISSO TELEFONICO GIORDANIA
+962

PREFISSO TELEFONICO AMMAN
6

LINGUA UFFICIALE GIORDANIA
Arabo

DOCUMENTI DI VIAGGIO
Passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell'ingresso nel Paese,
con visto ottenibile negli uffici consolari in Italia o quando si arriva in Giordania in aeroporto o in frontiera. Solo alla frontiera di King Hussein Bridge/Allenby Bridge, le Autorità giordane non concedono il visto.

LA POSIZIONE DELLA GIORDANIA IN ASIA

LA POSIZIONE DELLA GIORDANIA IN ASIA


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aggiornato il 5-05-2012
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