Antigua e barbuda dati generali

Fuso orario

Dalle sei alle otto ore in meno rispetto all'Italia.

Indirizzi internet

.mx

Ordinamento

Repubblica presidemziale

Città Principali

Guadalajara, Monterrey, Puebla, Leon, Toluca, Torreon, Mérida.

SuperficIe

1.967.183 km² 

popolazione

108.700.000 abitanti circa

religioni

Cattolica

densità

55,2 ab./ km² 

 

Clima e Aspetti fisici territorio Messico

Il Messico e uno stato dell'America centrale, e confina con gli Stati Uniti, Guatemala, Belize. Le sue coste sono bagnate a est dal Mar dei Caraibi a Ovest dall'Oceano Pacifico.
IL MESSICO è un grande paese, lungo da una estremità all'altra più di 3 000 chilometri, con una superficie, che è sei volte e mezzo quella dell'Italia. Non c'è nulla di strano, quindi, se il suo aspetto fisico è variatissimo : nel Messico si trovano ì roventi deserti tropicali e gli enormi ghiacciai delle Sierre, foreste vergini impenetrabili e savane, pianure fertilissime e grandi paludi, coste torride, assolutamente deserte e spiagge marittime stupende, famose in tutto il mondo, come Acapulco.
Poiché il Messico è uii paese piuttosto « alto », è naturale che molte sue città dell'interno si trovino a una rispettabile altitudine. La capitale si trova, a 2 277 metri. Ma Toluca, a poca distanza dalla capitale, si trova a 2 680 metri, Zacatecas a 2 500, Puebla a 2 155; ci sono poi molti villaggi che si trovano addirittura fra i 3 500 e i 4 000 metri.
LE DIVERSE ZONE DEL PAESE
Gli altipiani centrali, che costituiscono il nucleo principale del paese. Esso è costituito da una enorme massa di sedimenti marini, che si sollevò fra 100 e 60 milioni di anni fa. In seguito, questo tavolato fu ricoperto in parte dai materiali eruttati dai numerosi vulcani. La parola altipiano non deve farci pensare a un tavolato uniforme: esso è rotto, sormontato da enormi massicci montuosi. Nel mezzo, c'è la valle del Messico, cuore dello stato, dove si trova la capitale, Città di Messico (m 2 277). (II poderoso allineamento di vulcani, che sta a sud dell'altipiano centrale e « chiude » quindi il Messico a meridione. Si tratta di uno dei massimi concentramenti di vulcani della Terra: circa 25 enormi vulcani, alcuni dei quali ancora attivi. I due maggiori, fra i più grandi del mondo, sono il Popocatépétl che raggiunge i 5 452 metri e l'Ixtaccihuatl (m 5 286).
La Sierra Madre occidentale, che chiude l'altipiano centrale verso ovest, verso il Pacifico. Più che una vera e propria catena montuosa è un rilievo tozzo e massiccio, ricoperto da grandiose foreste. Raggiunge a sud i 4 000 metri. Essa scende molto rapidamente verso l'Oceano Pacifico, lasciando una fascia costiera piana, piuttosto arida e spopolata.
La Sierra Madre orientale, che chiude l'altipiano centrale verso est, verso l'Atlantico (Golfo del Messico). Questo colossale bastione aumenta di altitudine man mano che si scende verso il sud. Nella sua parte meridionale infatti si trovano enormi vulcani, fra cui il Cofre de Pelote (m 4 280) e il Citlaltépétl, che con i suoi 5 700 metri è la più alta montagna del Messico e uno dei più alti vulcani della Terra. Anche questa Sierra lascia una fascia costiera pianeggiante, con la costa bassa e piatta sul Golfo del Messico.
Al nord, verso gli Stati Uniti, il territorio non è chiuso da catene montuose, ma da un ostacolo altrettanto difficile, anche se completamente diverso: il deserto. Qui c'è la Mesa del Norte, cioè l'altipiano del nord: il grande tavolato centrale scende verso il Rio Bravo (Rio = fiume, in spagnolo), che segna il confine con gli Stati Uniti; e diviene una steppa desertica, aridissima. Una fascia larga non più di 80 chilometri, che i Messicani chiamano «Gran desierto », separa quasi interamente dal resto del Messico la penisola della California ®, lunga come l'Italia (km 1 100) e larga in media 120 chilometri. È una terra fuori dal mondo, montuosa, arida e pochissimo abitata. Essa forma il Golfo della California (che è denominato dai Messicani « Golfo di Cortes ») nel quale sbocca il famoso fiume Colorado.
Fuori dalla grande conca del Messico, oltre l'istmo di Tehuantepéc, c'è la penisola dello Yucatan, la favolosa terra dei Maya. Si tratta di un tavolato roccioso, che è ricoperto a nord da steppe e boscaglie, a sud da grandiose foreste.
I FIUMI
Con la sua strana conformazione, bassa al centro e rialzata ai bordi, il Messico non ha grandi fiumi. Il più lungo infatti si trova a nord, nella zona desertica, e non è propriamente messicano; si tratta del Rio Bravo (Rio Grande per gli Statunitensi) che nasce nel Colorado (U.S.A.) e segna il confine fra i due Stati da Ciudad Juarez fino al mare, per una lunghezza di circa 1 500 chilometri. 1 fiumi propriamente messicani scendono o dalle Sierre (e quindi non possono essere lunghi perché le Sierre corrono vicino alle coste) oppure dall'altipiano centrale tagliando le catene costiere con profonde vallate. Il principale è il Rio Grande de Santiago (km 950) che si getta nei Pacifico, come lo Yaqui, il Mezquital e il Balsas. Il Rio Pànuco (km 510) si getta nel Golfo del Messico.
I LAGHI
Il Messico ha molti laghi, in parte craterici (cioè formatisi nei crateri spenti dei vulcani) in parte formati dall'allargamento di fiumi. Il maggiore dei laghi messicani è quello di Chapala, nella Sierra Madre occidentale, che misura kmq 1 650. Il lago più famoso è quello di Pàtzcuaro (kmq 450) a 2 080 metri.
IL CLIMA
Le terre arìde della fascia settentrionale hanno un clima secco nel versante occidentale, con temperature molto elevate che scendono di poco nei versante Atlantico, dove aumentano le precipitazioni. Il tavolato della Meseta Central ha un clima umido e piovoso, con una temperatura molto calda nelle basse latitudini e più mite (23/25° circa) sui pendii e sull'altopiano. La zona umida dei Tropici ha precipitazioni molto intense (che però diminuiscono nella penisola dello Yucatan) ed temperature elevatissime che talvolta raggiungono i 40°.

 
 
aggiornato il 4-07-2011