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America del nord e del centro dati generali

 

SUPERFICE dell' america del nord e del centro

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nord e centro
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e del centro

Il continente nord e centroamericano ha una superfice di circa 24.244.000 km² è lungo circa,10000 km dallo stretto di Bering fino a Panama,il punto più largo è circa 5000 km.


CLIMA dell' america del nord e del centro

Il clima del continente nord e centroamericano, è molto vario dall'Alaska fino a Panama ci sono dei notevoli cambiamenti. Groenlandia, arcipelago Artico Canadese e zone più settentrionali dell’Alaska, il clima è artico e subartico, con inverni lunghi e rigidi, estati brevi e fredde e precipitazioni estive scarse.Una fascia compresa tra ,Canada, sponda settentrionale dei Grandi Laghi, risente di un clima temperato freddo di tipo continentale, con inverni rigidi ed estati relativamente calde.Tale fascia climatica scende a sud in corrispondenza delle Montagne Rocciose e Appalachi e lungo la costa atlantica; è spostata verso nord lungo la costa pacifica. Correnti calde dell’oceano Pacifico, che si spingono a nord, mitigano infatti il clima della costa occidentale, mentre, lungo quella atlantica la corrente fredda del Labrador scende fino alla latitudine di New York , determinando climi più freddi. Sotto i 35° Nord il clima diventa temperato caldo: di tipo mediterraneo in California, più umido e con piogge estive sulle coste atlantica e settentrionale del golfo del Messico. Nell’America centrale le temperature sono condizionate dall’altitudine ma, a causa dell’esigua estensione delle terre emerse, risentono ovunque dell’influenza oceanica e prevale il clima tropicale, con abbondanti piogge estive a carattere monsonico, specie sul versante orientale esposto agli alisei. In questa zona la circolazione atmosferica determina, alla fine della stagione estiva, violente tempeste tropicali di origine centro-atlantica.


ECONOMIA dell' america del nord e del centro

L'epicentro dell’economia nordamericana si è spostato dall’industria al terziario (negli USA occupa oltre il 70% della popolazione attiva e costituisce il 76% del prodotto nazionale lordo). L’impero economico nordamericano si fonda sugli investimenti realizzati all’estero. Società multinazionali e finanziarie operano attualmente in tutti i continenti per soddisfare esigenze diverse: l’accesso alle materie prime e alle fonti di energia, la conquista dei mercati esteri e la produzione a costi minori. L’economia dell’America centrale è determinata dai forti interessi che gli USA hanno in questa zona (vi aprirono il canale di Panamá nel 1914, assicurandosene il possesso fino al 1999) ed è basata prevalentemente su prodotti per l’esportazione, con scarsi vantaggi economici per la popolazione. Anche l’economia del Messico si avvale in parte dei capitali nordamericani, che affluiscono grazie alla disponibilità di abbondante manodopera a basso costo, in particolare dopo l’entrata in vigore (1994) dell’accordo nordamericano di libero scambio ( NAFTA). Unico caso di economia pianificata su modello socialista è costituito da Cuba e, fino al 1990, dal Nicaragua.


POPOLAZIONE dell' america del nord e del centro

L’America settentrionale e quella centrale contano insieme ca. 480 milioni di abitanti con una densità media di 20 ab./km². La distribuzione è eterogenea e dipende da fattori fisici, climatici ed economici. Alte concentrazioni si raggiungono nelle regioni atlantiche (dalla Nuova Inghilterra al golfo del Messico). La densità più elevata (300 ab./km²) si riscontra nella fascia urbana che si estende tra Boston e Washington, una megalopoli lunga 750 km, larga 100-250 km, abitata da 45 milioni di persone. Molto dense anche le zone intorno al San Lorenzo e ai Grandi Laghi nonché le Antille. Sulla costa pacifica l’incremento è recente (sec. XX) e limitato alle conurbazioni Vancouver-Seattle (confine USA-Canada), San Francisco-Oakland e Los Angeles. Nel Messico la maggior concentrazione si registra sugli altipiani interni (Città del Messico, 2278 m). Le regioni dell’America centrale, esclusa Cuba (0,4%), registrano i maggiori tassi di incremento di popolazione (Honduras 2,6%, Costa Rica 2,5%, Guatemala 2,6%). Intorno all’1% i valori di USA e Canada. Città del Messico (con l’agglomerato urbano, 20 milioni di ab.), New York, Chicago e Los Angeles (ca 8 milioni) sono le conurbazioni più grandi. Quando l’America fu scoperta le popolazioni autoctone erano scarse e distribuite prevalentemente nelle regioni centrali (Messico e istmo). Nell’America settentrionale vivevano ca 1,5 milioni di individui raggruppati in tribù nomadi. A tutte le popolazioni del continente venne attribuito dagli spagnoli il nome indios (indiani), abitanti cioè delle “Indie occidentali”. Attualmente viene utilizzato il termine amerindi per indicare indistintamente gli abitanti autoctoni dei tre subcontinenti, anche se di differenti etnie (aleuti, haida, atabaschi, algonchini, irochesi, uto-aztechi, caribi, aruachi, ecc.). Decimati dalle malattie europee, dai massacri indiscriminati delle prime colonizzazioni e dal diverso tipo di vita imposto dai conquistatori, sopravvivono attualmente non più di 15 milioni di amerindi, dei quali poco più di 1 milione nel Canada e negli USA. Solo nel Guatemala costituiscono ancora la maggioranza della popolazione. Due terzi della pop. attuale è di origine europea, discendente dai primi colonizzatori (principalmente anglosassoni e spagnoli) o di più recente immigrazione (italiani, francesi, tedeschi, slavi, ecc.). Gli europei rappresentano la quasi totalità degli abitanti del Canada e la grande maggioranza degli abitanti degli USA, Cuba e Puerto Rico. Le regioni centrali continentali (Messico, Nicaragua, Honduras, El Salvador, Panamá) sono abitate prevalentemente da popolazioni meticce (ca 65 milioni di individui, 50 solo nel Messico) derivate dalla fusione delle due etnie. I neri, deportati come schiavi dall’Africa per oltre tre secoli, rappresentano ora più del 10% della pop. degli USA, cubana e portoricana e sono i più numerosi nelle isole caraibiche (Bahama, Haiti, Giamaica, Piccole Antille). Nella Rep. Dominicana prevalgono invece i mulatti. Esigue minoranze di eschimesi nelle estreme regioni settentrionali.

CITTA' PIU' POPOLOSA dell' america del nord e del centro

La città più popolosa del centro nord america è New york con circa 21.000.000 di abitanti.


FIUME PIU' LUNGO dell' america del nord e del centro

il fiume più lungo è il Mississippi, lungo 5.970 km


MONTE PIU' ALTO dell' america del nord e del centro

Il monte più alto è il monte Mckinley, alto 6.194 mt slm


 
 

CAPITALI E PAESI

     
 


DIPENDENZE
Britanniche
Anguilla, Cayman, Turks e caicos, Bermuda, Isole vergini, Montserrat.
Francesi
Saint Pierre e Miquelon, Guadalupa , Martinica.
Danesi
Groenlandia, capitale Nuuk.
Olandesi
Antille Olandesi, Aruba
Usa
Porto rico Isole Vergini Americane, Guantanamo
 

 
 

aggiornato il 20-07-2011
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