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Egitto dati generali

Fuso orario

Un ora in piu rispetto all'Italia

Indirizzi internet

.eg

Ordinamento

Repubblica presidenziale

Città Principali

Alessandria, Giza, Suez, Luxor, El Mahalla el Kubra, Asyut, Port Said.

SuperficIe

1.001.449 km² 

popolazione

75.700.000 abitanti circa (stima 2008)

religioni

Mussulmana sunnita,Cristiana copta

densità

75,5 ab./ km² 

 

Descrizione territorio Egitto

L'Egitto si trova nella parte nord orientale del continente africano, e confina con: Israele, Sudan, e Libia. le sue coste sono bagante dal mar Rosso e dal mar Mediterraneo.
Il territorio è estremamente differenziato tra le aree desertiche (circa il 95% del totale) e quelle abitate e coltivate (55000 km²), che si riducono alla valle del Nilo e al suo delta, il principale fiume dell'Africa e primo fiume al mondo. È impossibile capire la storia dell'Egitto senza l' esistenza del grande fiume, intorno alla quale si sviluppò una delle civiltà più avanzate dell'antichità, e che articola nei tempi attuali la vita sociale, economica e culturale di una delle più popolose delle nazioni arabe. La realtà fisica dell'Egitto può dividersi in quattro zone prendendo il grande fiume come punto di riferimento. Lungo la valle che forma si stanzia praticamente la totalità della popolazione e si sviluppa la vita quotidiana nazionale; a est si trova il deserto arabico, e a ovest il deserto libico, e a partire dalla costa orientale del Canale di Suez, dove termina l'Africa e comincia il territorio asiatico, si estende la penisola del Sinaí. È una frangia di terreno a forma di triangolo rovesciato che si incastra tra le due fosse tettoniche del mare Rosso, i golfi di Suez e di Aqaba il cui orografia presenta elevazioni al sud, con l'esistenza di un massiccio nel quale si trova il punto più alto dell'Egitto, il monte Khaterina, 2.637 m. Il nord della penisola è meno incidentato e è formato prevalentemente da altipiani calcarei.
Al sud-ovest del Sinaí e dall'altro lato del mare Rosso si estende il deserto arabico, formato da un massiccio che proviene dal Sudan e dall'Etiopia, la catena arabica, e che forma grandi dislivelli sulla costa del mare Rosso, mentre in direzione ovest continua a diminuire in altezza fino ad arrivare alla valle dal Nilo. Questa è formata dal grande fiume che percorre 1.508 km attraverso tutto il paese dalla frontiera con la Sudan al suo sbocco nel Mediterraneo. Nel suo primo tratto di 300 km di percorso in Egitto attraversa una valle inondata dal lago Nasser, formato dalla gigantesca diga di Asuán. A partire da Asyut il Nilo si divide in due parti; l'orientale è l'autentico Nilo e l'occidentale è il Canal Bahr Yusef che irriga la zona di Al-Fayyum nel deserto libico. Il delta si estende per 23 km a sud del Cairo fino al mare Mediterraneo, con una larghezza di 122 km, e è formato da vari canali e lagune. Le sue due braccia principali sboccano a est di Alessandria ed a ovest di Port-Said. Nella valle del Nilo ci sono quasi tutte le terre coltivabili dell'Egitto ed intorno a lui si concentra la maggioranza della popolazione. A ovest della valle c'è il deserto libico, formato da altipiani intercalati da depressioni che si trovano sotto il livello del mare. Nel deserto egiziano ci sono numerose oasi tra le quali quelle di Al-Fayyum, irrigata con l'acqua portata dal canale Ben-Yusef, e quelle di Bahariya, Farafra e Dakhla, che formano una linea parallela alla valle del Nilo. A nord ovest, vicino alla frontiera libica, si trova l'oasi di Siwa, di gran importanza storica.
Il clima è prettamente desertico, con precipitazioni quasi inesistenti; le temperature presentano fortissime escursioni diurne, che si attenuano solamente in prossimità delle coste. Lungo la valle del Nilo e nel delta l’umidità è maggiore, ma le precipitazioni rimangono scarse (meno di 200 mm annui) e le temperature elevate durante gran parte dell’anno. Notevole nei mesi primaverili il ruolo del vento (in prevalenza di sud est) che sposta i campi di dune e genera violente tempeste di sabbia.

Popoli

La società egiziana è tradizionalmente urbana, perché l'importanza economica del fiume fece si che la popolazione si concentrasse sulle città costiere. Dall'indipendenza questo processo si è accellerato, provocato dalla crescita smisurata e per l'impossibilità di aumentare la produzione agricola. Questo provoca un esodo di massa verso le città, in cui mancano le infrastrutture per rispondere alle nuove esigenze, formando perciò sacche di povertà e emarginazione dove aumenta la disoccupazione e le carenze sanitarie ed educative, la percentuale di analfabetismo è intorno al 50 %.
Il fenomeno anteriormente menzionato diventa visibile nella capitale, che è la città più popolata dell'Africa.

 

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aggiornato il 5-08-2011